martedì 12 maggio 2009
Occupati gli uffici di Trenitalia Spa
PER MANIFESTARE 10 EURO POSSONO BASTARE!
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Oggi dopo l'assemblea delle facoltà ribelli all'accademia di Brera in decine di studenti ci siamo diretti agli uffici di Trenitalia, reclamando prezzi adeguati per
andare a Torino il 19 maggio alla manifestazione contro il g8 university summit,
prezzi a misura di studenti, lavoratori, dottorandi e ricercatori: precari della conoscenza che lavorano ogni giorno senza alcun tipo di retribuzione e riconoscimento, senza prospettive migliori per la ricerca e per la propria vita.
Oggi abbiamo occupato gli uffici di Trenitalia per reclamare ciò che ci spetta, il diritto alla mobilità, come risposta siamo stati allontanati a spintoni, in perfetta sintonia con le politiche neoliberiste di Trenitalia spa, che nega, in tempi di crisi, ogni responsabilità nel impedire a migliaia di precari di potersi muovere liberamente, visto il costante aumento del prezzo dei biglietti.
La nostra richiesta è ben chiara: andremo a Torino e pagheremo quanto potremo permetterci, perchè se il g8 è insostenibile, anche il ruolo di trenitalia lo è. In tempo di crisi, Trenitalia SPA spende milioni di euro per costruire tratte ad alta velocità come la MiTo, a fronte di ritardi, guasti e sopressioni per pendolari e viaggiatori. Un servizio che dovrebbe essere pubblico anziché affidato ad un S.p.A, che ha trasformato i fondi pubblici e la rete ferroviaria in un affare privato legato
esclusivamente a interessi economici e non alle necessità e i diritti delle
persone. Un mito di mobilità pubblica e sostenibile che di fatto non permette
di muoversi liberamente, negando addirittura il diritto a manifestare.
Vogliamo andare a Torino per contestare il g8 university summit, a cui parteciperanno anche i rettori delle università italiane (nonché la Gelmini) che non hanno fatto nulla, se non delle dichiarazioni cadute nel vuoto, per bloccare la legge 133, ma anzi hanno accolto una legge blanda come la 180.
Se qualcuno deve pagare i treni per Torino deve essere chi non riconosce il lavoro
cognitario che quotidianamente svolgiamo nelle aule delle nostre università e
scuole, chi firma i tagli all'università e alla ricerca, chi in base alla
produttività capitalista seleziona università di serie A e di serie B; se c'è
qualcuno che deve pagare è chi ha organizzato e sarà presente al convegno di
Torino: Crui e Governo.
Con oggi è iniziato il countdown verso il G8 University Summit, questa settimana le iniziative di avvicinamento si moltiplicheranno, saremo nelle strade e nelle università, saremo a Torino il 19 maggio.
Ondanomalamilano.org
Vai al blog http://ondanomalamilano.blogspot.com/
Vai alla feature in continuo aggiornamento: http://www.cantiere.org/dal-1d-al-19-maggio-londa-vi-travolgera.html
martedì 5 maggio 2009
Contro l'insostenibile G8 dell'università... L'onda non vi sostiene, vi travolge!!!
Da settembre abbiamo visto centinaia di migliaia di studenti e precari scendere in piazza per difendere l'università e la scuola pubbliche, per garantirsi un futuro che in realtà è il presente stesso, per non pagare in termini di diritti e libertà, la crisi del neoliberismo che investe pienamente anche i vertici della formazione.
I rettori degli atenei dei paesi membri del G8 saranno a Torino dal 17 al 19 Maggio, all'indomani del vertice UE a Louvain per verificare l'attuazione delle direttive del processo di Bologna. Il G8 University Summit ha l'obiettivo di discutere il ruolo e il contributo dell’università sullo sviluppo e sulla sostenibilità ambientale e sociale, per consigliare i grandi 8 in vista del G8 all'Aquila su come uscire dalla crisi.
E' l'ennesimo tentativo di pochi autoproclamati di decidere e orientare la formazione e la ricerca ed è evidente che l' intenzione non sarà trovare una reale soluzione, ma tornare alla situazione precedente, tanto comoda per chi della crisi è causa e che oggi ci governa.
Se vogliono impegnarsi a cercare soluzioni alla crisi, che non lo facciano sulle nostre teste. Noi troviamo quotidianamente le nostre risposte alla crisi: con l'autogestione e la condivisione del sapere, attraverso percorsi di autoformazione costruiti dal basso la formazione è finalmente libera e dipende da noi, da bisogni realmente sentiti dai giovani nell'affrontare la vita, il lavoro, gli studi sospesi sul filo della precarietà.
Saremo alla manifestazione nazionale del 19 Maggio a Torino, passando per i nodi del conflitto metropolitano, con diverse tappe nelle scuole, nelle università, per costruire la naturale ribellione di chi non sta a guardare ma si autodetermina, di chi la crisi non la paga ma anzi la crea, la rovescia, la sovverte!
Partenza per Torino: ore 10 Stazione Centrale!
Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di Milano e Provincia
( Collettivi di: boccioni, caravaggio, carducci, marie curie, besta, calvino di rozzano, itsos, manzoni, manzoni lambrate, manzoni baggio, parini, tito livio, itsos cernusco, majorana cesano, casiraghi sesto, primo levi bollate, primo levi san giuliano, itac limbiate
Studenti di: agnesi, bottoni, cardano, carlo porta, cremona, feltrinelli, kandinsky, manzoni pacle, tenca, varalli, vespucci, vittorini, erasmo da rotterdam bollate, gandhi, voghera, begnini melegnano, monza, bramante magenta )
Network dei collettivi universitari per l'autoformazione - ondanomalamilano.org - uniriot.org
( Collettivo di Scienze Politiche,Collettivo Aut Art dell'Accademia di Brera, Collettivo No Pasaran di Mediazione Culturale, Studenti di Politecnico, Bicocca e Festa del Perdono )
Universi Precari - Statale Uninversi.org
Studenti alla riscossa - Lingue
Diversamente Strutturati Milano
REteREdattoriPREcari rerepre.org
mercoledì 29 aprile 2009
I lavoratori della conoscenza tutti insieme alla May Day!

Che cosa hanno in comune un redattore editoriale precario, una ricercatrice precaria e un giornalista freelance? E che cosa accomuna chi lavora nella formazione, chi è occupato nella moda, lo scenografo, la ballerina e lo studente? Non è una nuova versione delle classiche barzellette che tanto piacciono al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. E' che il 23% degli occupati della Lombardia sono impiegati nella comunicazione, nell'editoria, nel marketing, nella formazione, nella ricerca. Tutti usano, nel lavoro, prevalenti facoltà cognitive, emotive, relazionali. Tutti vivono una condizione di precarietà. Tutti assistono alla devalorizzazione e al declassamento del proprio ruolo, in un paese che sembra aver dichiarato guerra all'intelligenza. Tutti si logorano il sistema nervoso, e si ammalano, inseguendo lavori cognitivi "a chiamata" e la pressione sociale a essi collegata, in assenza di reti di sostegno e di dirittiDiversi ma uguali, si sono incontrati, conosciuti, piaciuti. Si sono chiamati "lavoratori della conoscenza" e hanno deciso di denunciare uno dei paradossi del capitalismo contemporaneo: la contraddizione tra l’aumento d’importanza del lavoro cognitivo - produttivo di conoscenza - che ingrossa le tasche dei privati e la sua contemporanea svalorizzazione in termini salariali e occupazionali. Hanno cominciato a raccontarsi nel desiderio e nella frustrazione, nella rabbia e nella solitudine. E hanno scritto due documenti che parlano di loro e della nuova, complessiva, composizione e struttura del lavoro contemporaneo. Un Manifesto dei lavoratori della conoscenza, per descriversi e per descrivere che cosa producono tutti i giorni tutto il giorno in questa città. E una Carta dei diritti dei lavoratori della conoscenza, per dire alcune cose importanti in autonomia, secondo una modalità autorganizzata. In essa si chiede reddito, per reggere un'intermittenza della prestazione che è norma, e diritti minimi di base. Insomma, l'ossatura di un welfare metropolitano che distribuisca la ricchezza prodotta socialmente.
I lavoratori della conoscenza di Milano nei mesi scorsi hanno organizzato due incontri all'Università Statale (Universi precari n.1 e n.2) per confrontarsi con tutti quelli che vivono la stessa condizione. Per lo stesso motivo quest'anno saranno alla MayDay, con un carro dei lavoratori della conoscenza: vogliono rendersi visibili, allargare le reti, collegarsi a tutte le altre figure precarie di questa città.
Un modo di rispondere al ministro Sacconi che suggerisce ai giovani di "fare lavori manuali e umili", in un'Italia sempre e solo pronta a tagliare gli investimenti alla scuola, alla cultura e al sapere allo scopo di dotarsi di un comodo popolo di sudditi lobotomizzati.
Al percorso hanno, in prima istanza, aderito:
>> Rete dei Redattori Precari(www.rerepre.org)
>> Ricercatori, assegnisti e dottorandi dell’Università (www.diversamentestrutturati.noblogs.org)
>> Gruppo Biblioteche dell’università statale di Milano (www.statale.gnumerica.org)
>> City of Gods(www. precaria.org)
>> Lavoratori auto-organizzati della Scala (www.il-sottoscala .noblogs.org)
>> Coordinamento dei collettivi Studenteschi di Milano e Provincia (www.cantiere.org)
>> Network dei collettivi universitari per l'autoformazione (www.uniriot.org )
martedì 28 aprile 2009
VERSO IL G8 DI TORINO!
- Martedì 5 maggio --> Ore 17.00, Statale via festa del perdono: Assemblea pubblica verso il g8 di torino. Interverranno i compagni del cua torinese (Collettivo universitario autonomo).
- Martedì 12 Maggio --> Ore 15.00, Accademia di brera: Collettivi, studenti, ricercatori, dottorandi e lavoratori in assemblea verso il g8 di torino.
- Mercoledì 13 maggio --> Ore 17.00, Statale via celoria: Iniziativa pubblica sul g8 2001, con proiezioni di video, foto, documenti e con l'intervento di supporto legale.
lunedì 27 aprile 2009
H.12.30 AULA 5 @ SCIPOL: SECONDO APPUNTAMENTO DEL LABORATORIO E CINEFORUM DI AUTOFORMAZIONE
H. 14.30 AULA 5@ FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE (VIA CONSERVATORIO 7, MM1 SAN BABILA)
ALL'INTERNO DEL CORSO DI FILOSOFIA POLITICA "L'OSPITE INATTESO"

"L'OSPITE INATTESO" di Thomas McCarthy (2007)
E' sempre più sentita l’importanza di affrontare il tema dell’immigrazione non come mero problema di ordine pubblico e di “sicurezza”, parole che servono solo a legittimare discriminazione e xenofobia, ma da un punto di vista umano, che riconosca i migranti non come “masse senza volto”, ma come persone, portatrici di soggettività e diritti. Infatti è solo a partire dalle esperienze di vita che la diversità può essere concepita e valorizzata come arricchimento.
Trama: Un professore universitario del Connecticut torna nella propria casa, da tempo disabitata, e la trova occupata da una coppia di giovani migranti, di cui uno clandestino. Dopo un primo momento di sconcerto, decide di ospitarli...nasce così, anche attraverso la passione per la musica, un’amicizia che si rinsalderà ulteriormente quando il ragazzo verrà rinchiuso in un centro di detenzione per clandestini.
lunedì 30 marzo 2009
Milano ripudia la manifestazione delle destre xenofobe d'europa...5 Aprile piazza della scala ore 15 Happening Culturale!!!
MILANO AMA LA LIBERTA' MILANO RIPUDIA IL FASCISMO Domenica 5 Aprile i neo fascisti di Forza Nuova intendono organizzare un incontro a cui parteciperanno negazionisti, xenofobi, omofobi e razzisti da tutta Europa.Il copione l'abbiamo visto a Bergamo, dove la parata fascista e le cariche contro gli antifascisti, oltre a evidenziare la reale natura di questi soggetti hanno anche dimostrato, per l'ennesima volta, di quali appoggi godano. Quello che intendono fare a Milano è quindi l'ennesima provocazione ad uso e consumo di chi tenta di attaccare i diritti e le libertà di tutti noi, di chi foraggia questi personaggi soffiando sulle paure e sulle insicurezze diffuse per seminare odio, paura e politiche securitarie.A milano non c'è spazio per i fascisti.Il sostegno o il tacito assenso che le istituzioni milanesi stanno dando a questa iniziativa, per quanto venga presentato come rispetto della democrazia, non è casuale.La città che questa giunta vuole costruire ha necessità dell'azione devastante dei fascisti: differenze azzerate, pattugliamento di ronde per tutelare l'ordine degli affaristi d'ogni risma, dei redditieri e del profitto.La città di De Corato e Moratti è una città impaurita e blindata, una città vuota e infelice.E che nessuno ospiti il convegno di Forza Nuova dieventandone quindi complice, che si rifiuti la cittadinanza ai negazionisti e ai razzisti, come già fatto dalle Stelline che in seguito alle pressioni della milano antifascista stanno facendo marcia indietro.Ma Milano non è solo odio e paura. E' fatta anche da chi rifiuta chi semina odio per la diversità e cultura autoritaria. E' fatta di medici che non vogliono essere delatori, di studenti, insegnanti e genitori che rifiutano le classi separate, migranti che non vogliono più essere merce, di donne e uomini liberi che non sopportano più chi vuole decidere delle loro vite.E' una città plurale, una città antifascista.
Milano ama la libertà.
Domenica 5 aprile ore 15.00 piazza della scala.Happening culturale, performance teatrali, reading, musica, interventi davanti palazzo marino, una giornata di mobilitazione cittadina, di riappropriazione di spazi ,di libertà contro i fascisti e i razzisti e le politiche securitarie che legittimano questi utili idioti.
Stay tuned....Mercoledi 1 Aprile, conferenza stampa verso il 5 aprile.
http://www.petitiononline.com/
